OCCHIO X OCCHIO, corpi mobili alla deriva
installazione fotografico - sonora



Quanti modi esistono di vedere le cose?  

Che cosa significa non vedere bene il mondo che ci circonda?

Come viene modificata la realtà da una visione distorta dalla malattia?

Un’ironica ricerca sul vedere, la visione, l’immaginazione e la malattia.

Questo personale percorso trae spunto dal disagio e dal fastidio agli occhi, per parlare del nostro modo di vedere il mondo, immaginarcelo, confonderlo con il passato o con i nostri sogni.

Un viaggio nella propria identità allo specchio, in continua trasformazione e metamorfosi, grazie allo sguardo.

Reminiscenze infantili, filastrocche e cantilene estranianti, atmosfere oniriche e tra-sognanti, voci interiora del proprio corpo, riflessioni allo specchio, immaginazioni, lamenti e sofferenze, che si divertono a deformare la realtà. La malattia non è altro che un motivo per sorridere e ammiccare al mondo, farsene beffa, ironizzare, impressionare, ricordare, imparare a vedere e smettere di guardare, di stare in guardia da tutto ciò che ci circonda!

Fotografie di Erica Saladino

OCCHIO X OCCHIO, corpi mobili alla deriva è stata presentata nel Castello Collacchioni di Capalbio (Gr), estate 2006.
Foto di Erica Saladino
Allestimento visivo - sonoro di Stella Saladino

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